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Quattordicesima regia di Francesca Archibugi, co-sceneggiatrice con Paolo Virzì e Francesco Piccolo, Vivere è stato presentato fuori concorso alla 76.ma Mostra del Cinema di Venezia ed è uscito nelle sale italiane giovedì 26 settembre.

Il film ha incassato 60mila euro nei primi giorni di programmazione, classificandosi all’ottavo posto nelle uscite settimanali. Torna d’attualità una “polemica” che avevamo sollevato qualche tempo fa sui film italiani “senza pubblico”, potete recuperare l’articolo qui: http://www.rumorifuoriscena.tv/la-verita-sta-cielo-roberto-faenza/

Lasciamo a voi nei commenti il compito di commentare quest’ondata di produzioni italiane con scarsa lungimiranza e concentriamoci sul film in sè.

Susi (Micaela Ramazzotti) insegna danza aerobica con notevoli salti mortali da compiere per portare a casa uno stipendio. Il frivolo marito Luca (Adriano Giannini), tombeur de femmes, interpreta un giornalista freelance con a carico il figlio Pierpaolo, avuto da una relazione precedente. Un convincente e poco utilizzato Enrico Montesano e’ un ricchissimo e potente avvocato, che ha troncato ogni rapporto con l’ ex genero Luca. Susi e Luca hanno una bambina, Lucilla, affetta da una grave forma di asma, ma dal carattere fantasioso, che la preserva dalle urla e dalle incomprensioni quotidiane degli adulti.

A rompere i sottili e delicati equilibri di questa famiglia disfunzionale sarà Mary Ann (una bravissima Roisin O’ Donovan), una studentessa di storia dell’ arte irlandese, che porterà scompiglio ma anche una certa dose di ritrovata voglia di vivere e sorridere, e che però comporterà un prezzo da pagare e nuove complicazioni.

Nel cast spicca anche Massimino Ghini a suo agio nel ruolo del dottore che cura Lucilla, una parte drammatica, sommessa, che sottolinea la bravura dell’ attore romano in ruoli non brillanti, ma più umani e ricchi di sfaccettature drammatiche e introspettive. Un talento già dimostrato in “A casa tutti bene” di Gabriele Muccino. Marcello Fonte infine interpreta il vicino di casa, un personaggio bizzarro eppure grande osservatore della vita che lo circonda, un ruolo marginale ma che avrebbe meritato più attenzione.

Micaela Ramazzotti e Roisin O’ Donovan offrono due grandi interpretazioni, due donne che cercano riscatto con sguardi autentici e veritieri. Il film della Archibugi non convince pienamente, troppe cose da dire, troppa foga nel descrivere la vita quotidiana di una famiglia ricca di problemi, sogni irrealizzati e speranze sognate che resteranno tali.

Da sottolineare l’ amore della regista per i suoi personaggi , una sceneggiatura a tratti frettolosa, che fa aumentare il rammarico per un film che poteva essere ma che in realtà non è stato.

 

“Vivere” di Francesca Archibugi: ennesimo film “senza pubblico”?
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Andrea Lo Gioco

Come si può descrivere pienamente qualcosa che si ama? È difficile quasi impossibile , ma l’amore di Andrea  per i film e la sala cinematografica non conoscerà mai la parola fine. Adora ogni genere di film, considera Spielberg e Kubrick due cavalieri Jedi della storia del cinema. Film preferiti: Duel, Rapina a mano armata, Qualcuno volò sul nido del cuculo

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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