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Per chi come me va al cinema e segue la televisione per le grandi emozioni che danno e per il piacere di scriverne non è molto frequente imbattersi in delle sorprese.
Informarsi bene e studiare trame e palinsesti infatti è l’unico modo per poter coltivare al meglio questa grande passione.
Ma per fortuna, ogni tanto, capita di imbattersi in una recensione inattesa o in una locandina strana ed entrare in un cinema uscendone felici.
Qualche volta in più, facendo zapping in tv, succede di fermarsi su una scena che ti colpisce e ti impedisce di cambiare canale.
Mi è successo proprio questo, settimana scorsa, imbattendomi in “That’s Amore. Storie di uomini e altri animali” in onda su Rai 3 ogni sera alle 20,20.
Duccio Forzano
Il programma è un docureality ideato e diretto da Duccio Forzano, storico regista Rai e grande amante degli animali, che in ogni puntata di circa 20 minuti racconta una storia vera accaduta in un vero centro veterinario di Roma sud.
Niente a che vedere con la verità che diventa trash dei programmi che illustrano vicende mediche di ogni genere (agghiaccianti e tutt’altro che educativi quelli ad esempio che raccontano di corpi sformati dal peso o da mutazioni bizzarre, per non parlare dell’assurdo voyeurismo da corsia di “Vite al limite”).
E nemmeno con le emozioni e le lacrime, ma di taglio hollywoodiano e con grandi attori a seguito, dei due bei film Hachiko (con Richard Gere) e Io e Marley (con l’azzeccatissima accoppiata Owen Wilson-Jennifer Aniston).
Qui la forza dell’idea è seguire animali e padroni (meglio compagni direi) alle prese con piccoli e grandi problemi medici raccontandoli con l’emozione e la dolcezza, con la paura e la speranza che sono la cifra comune e quindi la verità di questo mondo.

Sono storie spesso a lieto fine e talvolta no, come è la vita vera, raccontate attraverso il filtro dei medici che accompagnano, con grande passione e professionalità, animali e padroni nel percorso di diagnosi, cura e guarigione quando è possibile.
Dalla storia di un cagnolino, paralizzato nelle zampe dietro, a cui il padrone tuttofare ha costruito un tecnologico carrellino, che ha stupito anche i medici, ridandogli l’energia di un tempo a quella di un meticcio con una zampa slogata che, con la sua sola presenza, ha ridato vita invece alla sua padrona affetta da depressione.
Dai padroni che decidono di “lasciare andare” la loro compagna di una vita, massacrata da due pit bull lasciati liberi, a colei che, portando la sua golden retriever un po’ acciaccata in visita ai malati terminali di un hospice, porta loro ogni giorno un sorriso che li tiene attaccati alla vita.that's amoreTutte storie in cui le testimonianze dei padroni, dei medici e i volti degli animali raccontano di amori assoluti che vanno oltre la comprensione di chi non ha mai avuto la fortuna di avere un qualsiasi animale al suo fianco. Frammenti diversi ma con denominatori comuni di un legame unico che diventano quasi analisi sociale e filosofica dei rapporti fra le specie.
Lo stile del racconto è asciutto ed essenziale; la telecamera si muove dolcemente dai volti di chi parla alle mani di chi opera, dagli sguardi sperduti o felici degli animali a quelli speranzosi o rassegnati dei loro padroni. Le musiche accompagnano i momenti clou di ogni storia traducendo come non mai in note i sentimenti di ognuno.Il risultato generale è molto vero ed efficace nell’intercettare, senza ruffianeria, un mondo di storie molto diffuso ma scarsamente rappresentato come merita.
Un programma bello ed emozionante che mancava, attraverso il quale la Rai dimostra come si può fare “cultura” in televisione: la cultura del dare e del ricevere incondizionatamente; una “lezione di vita” indispensabile in tempi di egoismo e disimpegno imperante ahimè non solo nella fiction ma anche nella realtà.

THAT’S AMORE. IN TV STORIE DI UOMINI E ALTRI ANIMALI.
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Pubblicitario per professione e abbonato “da sempre in prima fila” alla poltrona per cinema e TV. Da 40 anni divora ogni cosa di celluloide e ha eletto Lost come serie della vita. Parafrasando Parenthood: per lui quando si spegne la luce in sala o a casa “Tutto può succedere!”

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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