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Nell’immenso panorama di documentari, docu-series e approfondimenti disponibili sulla piattaforma Netflix, ho deciso di consigliarvi Losers.

Composta da 8 episodi, di durata variabile tra i 25 e i 37 minuti e dunque adatti anche a una fruizione veloce e da mobile, è una docu-serie originale Netflix che racconta le incredibili storie di sportivi (più o meno conosciuti), la cui parabola d’insuccesso può insegnarci più di una lezione di vita.

Ho deciso di scegliere i tre episodi che più mi hanno colpito e di condividerli con voi, ma vi invito a guardarli tutti perchè meritano la visione e sono un ottimo esempio di storytelling ben riuscito, pur con un’animazione molto semplice e con basso budget.

Smarrito nel deserto

Una storia veramente incredibile quella dell’italiano Mauro Prosperi che prese parte nel 1994 alla leggendaria Marathon des Sables, una corsa di 240 km in mezzo al deserto del Sahara. Sorpreso da una tempesta di sabbia durante il quarto giorno di gara, Prosperi perse l’orientamento e vagò per nove giorni nel deserto, senza acqua nè cibo, riuscendo infine a salvarsi in modo rocambolesco. La cosa che più mi ha colpito è che, nonostante l’esperienza traumatica, Prosperi ha partecipato ad altre 7 edizioni della Maratona negli anni successivi: atleta eroico o uomo prigioniero della sua passione?

I morsi della vittoria

Per un appassionato di calcio come me, in particolare delle sue millenarie tradizioni, rivalità e leggende, questo episodio è stato particolarmente piacevole. Il Torquay United è la classica squadra inglese di provincia, unica ragione di vita dei propri tifosi di lunga data, relegata nelle divisioni minori. Nella stagione 1986-1987 però avvenne una sorta di miracolo, che gli consentì di evitare la retrocessione: protagonista dell’episodio un esuberante pastore tedesco!

Giudizio

Questo è forse l’episodio più vicino alla sensibilità dello spettatore, nel senso che tratta di uno sport piuttosto conosciuto e di un personaggio celebre come la pattinatrice Surya Bonaly. Vi consiglio, dopo la visione della serie, di andare su YouTube e cercare il video della suo salto mortale all’indietro, un unicum nella storia del pattinaggio artistico. Un personaggio carismatico e coraggioso, non talentoso abbastanza per le giurie e dunque apparentemente “perdente” ma con una lezione importante da insegnare.

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Laureato in Economia per Arte, Cultura e Comunicazione, ha una spiccata passione per il marketing cinematografico. Cresciuto a pane e Mostra del Cinema di Venezia, ha in Roman Polanski e Woody Allen i suoi maestri. Le Serie TV sono una passione più recente, da Mindhunter a Mr.Robot

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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