fbpx
Ti sarà inviata una password per E-mail
Tempo di Lettura: 4 minuti

Vi piacciono le fiction italiane tutto cuore e ironia, con lacrime in piccolissime dosi? Amate le quarantenni sole alle prese con i figli adolescenti? Invidiate quelle che si innamorano di continuo e stimate quelle che pur di lavorare farebbero di tutto? Allora la vostra serie è servita! Sta per partire infatti la seconda stagione di Non dirlo al mio capo, dopo il buon successo della prima nel 2016 (6 milioni di spettatori e 25% di share medi), da Giovedì su Rai 1 preparatevi quindi alle nuove avventure della praticante legale più simpatica ed imbranata d’Italia.

Stiamo ovviamente parlando di Lisa Marcelli, interpretata da una energetica Vanessa Incontrada, che continuerà a combinarne di tutti i colori nello studio legale di Enrico Vinci, un burbero e affascinante Lino Guanciale. Avevamo lascito Lisa alle prese con un menàge familiare, lavorativo e amoroso quasi impossibile da gestire.

Dopo essere entrata con un sotterfugio nello studio, non dichiarando di avere due figli, i nodi in ogni puntata venivano sempre di più al pettine.

E la seconda serie sembra partire con gli stessi presupposti e con un altra bugia: dire di aver passato l’esame da avvocato quando non è così. Facile immaginare gli equivoci e le complicazioni che ne conseguono, per non parlare di una sempre più crescente cotta per il suo capo Vinci. Come contorno triangoli amorosi ambientati in una Napoli solare e finalmente piacevole del lungomare di Via Partenope e dintorni (ben lontana dalle tinte virate e fosche delle Vele di Scampia raccontate da Gomorra o di quelle seppiate e neorealiste che vedremo a breve ne L’amica geniale). Ma qui è veramente tutta un’altra storia!Qui siamo nell’intrattenimento puro e leggero di tante serie italiane.
Quelle seguite con affetto e fedeltà soprattutto dal pubblico delle reti ammiraglie Rai 1 e Canale 5. I perchè più profondi del successo e della durata di questa formula andrebbero lasciati ai sociologi, ma gli aspetti più evidenti si possono provare ad elencare. La necessità del grande pubblico di staccare la spina dai problemi della vita quotidiana con storie leggere e di pura evasione.
Il fatto quindi che tutto alla fine possa risolversi svolge una funzione rassicurante e per alcuni consolatoria. La chiave positiva e ironica di queste serie che da sempre è particolarmente apprezzata. Gli italiani se trovano un modo per sorridere dei loro difetti, dai tempi della “commedia all’italiana”, lo premiano sempre. La buona scrittura dei personaggi, dai principali ai comprimari, e dei dialoghi. Le caratterizzazioni ci fanno affezionare volentieri a loro, puntata dopo puntata, perchè rappresentano tutti noi e la nostra quotidianità.
La capacità infine di scegliere interpreti di buon valore che dimostrano un “grip” sul pubblico nazional popolare molto forte. Ormai sono diversi gli attori che in questi format dimostrano ottime capacità di “tenuta” anche nelle serie più lunghe (vedi per esempio Nino Frassica in Don Matteo e Alessandra Mastronardi ne L’allieva entrambe in onda in questo periodo).

In questo caso Vanessa Incontrada è brava nel ruolo della mamma in carriera, pasticciona e innamorata, che prova a tenere tutto insieme mentre le cose le sfuggono dalle mani. La sua interpretazione è convincente così come quella delle sue due alter ego, una tentatrice e l’altra morigerata, che le appaiono a sorpresa per consigliarla sempre in modo opposto. Al suo fianco un Lino Guanciale che è ormai una garanzia; dove lo metti a fare il fascinoso è bravo e capace anche di grande autoironia.
Insieme a loro una sorpresa: la simpaticissima Chiara Francini, incontenibile vicina di casa e fashion victim, che da baby sitter diventa amica e complice di Lisa.

La serie è prodotta da Rai Fiction insieme a Lux Vide, la casa di produzione ormai specializzata in questo segmento di mercato (suoi sono oltre al già citato Don Matteo, Che Dio ci aiuti, Un passo dal cielo e L’isola di Pietro) con un nuovo sguardo puntato verso l’estero (dopo il successo de I Medici l’anno scorso è in partenza la seconda serie già venduta in tutto il mondo). Gli episodi saranno 12 e la regia è di Giulio Manfredonia.

“Non dirlo al mio capo 2”: quando la semplicità paga
Rate this post
Pubblicitario per professione e abbonato “da sempre in prima fila” alla poltrona per cinema e TV. Da 40 anni divora ogni cosa di celluloide e ha eletto Lost come serie della vita. Parafrasando Parenthood: per lui quando si spegne la luce in sala o a casa “Tutto può succedere!”

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

La newsletter di RumoriFuoriScena è gratuita. Breve. Scritta da amanti del cinema per amanti del cinema.

Iscriviti alla newsletter!

Vai alla barra degli strumenti