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A 28 anni dalla sua prima uscita al cinema arriva in  TV Jack Ryan, il professore e analista della CIA, eroe suo malgrado, nato dalla penna di Tom Clancy.
La nuova serie che merita senza dubbio di essere seguita è in onda da fine agosto su Amazon Prime Video che con questo titolo e un buon battage puo’ pensare di fare seria concorrenza a Netflix e Sky.

Ma chi è Jack Ryan e perchè piace così tanto?

E’ sicuramente il suo essere catapultato da una comoda scrivania della CIA in ogni parte del mondo, fra guerre e terroristi, a renderlo un eroe così “vicino” e ancora unico nel panorama cinematografico e televisivo.

IL suo battesimo è stato al cinema nel 1990 con il bellissimo “Caccia a Ottobre Rosso” di John Mc Tiernan.
Il primo attore a vestirne i panni è stato Alec Baldwin. Ricorderete tutti il suo arrivo un po’ recalcitrante nei gelidi mari del nord, per convincere il comandante russo Ramius, un carismatico Sean Connery, a disertare e consegnare un sommergibile nucleare agli americani.

Il personaggio Ryan in questo film comincia a sviluppare la sua personalità fatta di timori e qualche goffaggine. La sensazione è che sia sempre alle prese con cose più grandi di lui, ma con una grande capacità di empatia ed analisi.

Il suo volto più vero però prende forma nei due film successivi ed è quello di Harrison Ford. “Giochi di potere” del 1992 e “Sotto il segno del pericolo” del 1994 sono entrambi diretti da Philip Noyce.

Ryan è dapprima alle prese con i terroristi dell’Ira, dopo un attacco alla corona inglese durante una sua vacanza a Londra, e poi con i Narcos  colombiani. Diventa un eroe più completo e maturo, e l’espressione grintosa e sofferente al tempo stesso di Ford ne dà l’interpretazione più convincente.

Con lui è più chiaro che Ryan è un anti-eroe “prestato” all’azione, che vorrebbe solo insegnare e starsene con le sue analisi e la sua famiglia.

I due film successivi, i reboot “Al vertice della tensione” del 2002 e il più recente “Jack Ryan. L’iniziazione” del 2014 non aggiungono molto alla saga e alla storia del cinema.
Ben Affleck prima e Chris Pine dopo però aiutano, con un viaggio indietro nel tempo, a completare il curriculum del protagonista. Si aggiungono tasselli utili a capire le ragioni del suo ingresso alla CIA e i suoi inizi.

Ora nella serie TV abbiamo un nuovo Ryan interpretato da un bravo John Krasinski con intorno un buon cast di attori non notissimi.

La sceneggiatura è di una vecchia conoscenza e garanzia di qualità in televisione: Carlton Cuse.
Suoi infatti sono i recenti “Bates motel” e “The strain” insieme al mitico “Lost” scritto nel 2004 insieme a Damon Lindelof.

Qui l’analista della Cia ha quasi quarant’anni ed è alle prese con una versione aggiornata dei cattivi del mondo rispetto a quelli degli anni ’90.

Prelevato come al solito a sorpresa dalla sua quotidianità (questa volta è un elicottero militare ad atterrare in giardino durante una festa), deve combattere terroristi medio orientali e yemeniti che minacciano l’Europa e gli Stati Uniti.
Le vicende, sempre tratte dalle migliaia di pagine di Tom Clancy, si posizionano quindi un un quadro storico e geo-politico attuale e quindi più credibile e coinvolgente.

Il ritmo della serie, nel format ormai classico da 50-60 minuti, è serrato e adrenalinico con in parallelo un buon approfondimento dei personaggi.

Le scene sono fortemente spettacolari e Krasinski è bravo ad abbinare ad una grande grinta ed agilità di azione il carattere comunque equilibrato del professore.
Il suo sguardo, fra esplosioni e inseguimenti, è talvolta quello dell’eroe “per caso”. Significativa è l’immagine della partenza per una missione con il solo zainetto: la fotografia migliore dell’unicità di questo ottimo prodotto “made in Usa”.

Credits image: TV Sorrisi e Canzoni; FranzRusso; Decider; Vulture; IMDB; Study Breaks Magazine
JACK RYAN IN TV:TORNA IL PROFESSORE AL SERVIZIO DELLA CIA!
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Pubblicitario per professione e abbonato “da sempre in prima fila” alla poltrona per cinema e TV. Da 40 anni divora ogni cosa di celluloide e ha eletto Lost come serie della vita. Parafrasando Parenthood: per lui quando si spegne la luce in sala o a casa “Tutto può succedere!”

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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