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Mi sono imbattuto di recente su Netflix in un documentario che ha dell’incredibile. Parlo di FYRE: la più grande festa mai avvenuta, che racconta in meno di due ore la storia del Fyre Festival, che avrebbe dovuto infiammare l’estate del 2017 e che si è trasformato in una delle truffe più colossali degli anni duemila.

Se, come me, non conoscevate la storia, immergetevi in quest’oceano di follia.

L’idea degli organizzatori era semplice e ambiziosa: organizzare un festival musicale esclusivo su un isola delle bahamas, appartenuta a nientemeno che Pablo Escobar.

Brevi cenni biografici delle due menti dietro questo rivoluzionario progetto, giusto per farvi capire che non si tratta di sprovveduti. L’ideatore del Fyre Festival si chiama Billy McFarland, giovane americano classe ’91 reso celebre dal progetto Magnises, un’esclusiva carta di credito “nera” che offriva vantaggi esclusivi ai giovani benestanti dell’upper class statunitense. Sull’onda del successo del suo primo progetto (oltre 1,5 milioni di investimenti raccolti), McFarland mette in piedi la Fyre Media e coinvolge nel progetto il rapper Ja Rule, un pezzo grosso dell’industria musicale statunitense.

Per promuovere la loro nuova App (una sorta di Airbnb che permetteva di ingaggiare celebrità del mondo musicale per eventi privati), ai due viene in mente di organizzare il Fyre Festival. Ha così inizio una campagna pubblicitaria colossale che coinvolge molti dei principali influencer globali, in primis le modelle Emily Ratajkowski, Kendall Jenner e Bella Hadid. Il video promozionale girato sull’isola diventa virale. I pacchetti offerti dal festival, a cifre comprese tra i 1000$ per una giornata e gli oltre 12000$ per il pacchetto VIP, vanno sold-out. I primi nomi annunciati per la line-up musicale sono da capogiro: Blink-182, Major Lazer, Disclosure, Klingande e tanti altri…

Non vogliamo darvi ulteriori dettagli per non rovinarvi lo spettacolo. Un flash di come realmente è andato il festival? Guardate qui sotto le “ville lussuose con chef stellato”…

Billy McFarland sta attualmente scontando 6 anni di carcere con una multa da pagare di 26 milioni di dollari per frode. Ja Rule si è pubblicamente allontanato dal progetto e ha in seguito portato a termine la sua applicazione ICONN in cui è possibile prenotare celebrità, da Cardi B a Metta World Peace.

Da un punto di vista puramente cinematografico, il documentario di Netflix non è straordinario e non indaga a fondo la portata sociale di un evento tanto catastrofico quanto assurdo. E’ pur vero che le immagini, le interviste, i behind the scenes bastano per dare un ritratto fedele dell’evento: il resto si spiega da solo. In questo senso il regista Chris Smith fa il suo dovere, riesce a dare un volto non solo ai protagonisti di quest’assurda debacle, ma anche a tutti coloro che hanno cercato di fare il proprio lavoro in maniera professionale, in primis gli abitanti dell’isola che hanno subito gravi danni economici e d’immagine.

Vi consiglio però di approfondire in autonomia la strategia di marketing messa in piedi per promuovere l’evento: un’occasione per riflettere sul peso mediatico di una semplice foto o di un video.

Il più grande scandalo della “Generazione Instagram”
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Laureato in Economia per Arte, Cultura e Comunicazione, ha una spiccata passione per il marketing cinematografico. Cresciuto a pane e Mostra del Cinema di Venezia, ha in Roman Polanski e Woody Allen i suoi maestri. Le Serie TV sono una passione più recente, da Mindhunter a Mr.Robot

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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