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Oggi non si parla di grandi classici, ma delle piccole perle che si nascondono nei meandri di Netflix. Forse meno conosciuti ma non per questo di minor valore, alcuni dei film che oggi vi consigliamo sono veri e propri capolavori, che vi porteranno sicuramente ad arricchire il vostro bagaglio cinematografico. Enjoy!

1) Re per una notte di Martin Scorsese

Un film del 1983 poco conosciuto, che ai tempi fu scarsamente apprezzato sia dalla critica che dal grande pubblico. Robert De Niro (spettacolare) interpreta un’aspirante comico talmente ossessionato dalla fama e dalla smania di successo da perdere il senso della realtà, catturato dal brutale mondo dello show-business. Precorrendo i tempi con una tematica che ben si adatta al giorno d’oggi, Scorsese si butta in qualcosa di diverso dal solito, mascherando con il genere della commedia una delle sue opere più graffianti e ben riuscite.

2) Era mio padre di Sam Mendesera-mio-padre

Un gangster movie in piena regola, che nonostante vanti un cast d’eccezione e una regia impeccabile ha avuto poca risonanza. Tom Hanks veste i panni di un mafioso, buon padre di famiglia e leale fino all’inverosimile nei confronti del suo capo e mentore, interpretato dal grande Paul Newman (che ha concluso con questo film la sua gloriosa carriera). Una vicenda che riesce a risultare delicata in quanto raccontata dal punto di vista di un bambino, costretto a diventare grande troppo in fretta. Meravigliosa la fotografia.

3) Il maledetto United di Tom Hooperil-maledetto-united-film

Tra i registi contemporanei, Tom Hooper è tra i più abili nella caratterizzazione dei personaggi: i suoi film sono talmente ben curati da sembrare biopic, anche quando tecnicamente non lo sono. Qui il protagonista è l’allenatore di calcio Brian Clough, autentica leggenda in Inghilterra per aver trascinato una squadra di basso livello alla vittoria di due Champions League consecutive. E non si tratta di un film adatto solo agli amanti del calcio: il tema dell’ossessione, della vanità che supera spesso e volentieri la razionalità, può aprire prospettive interessanti per tutti. Cast grandioso!

4) Hell or High Water di David Mackenzie

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Tra i film distribuiti da Netflix negli ultimi tempi, questo è tra quelli che ci ha convinti di più, in particolare per la spiccata originalità. Spesso infatti il colosso americano punta su format e schemi narrativi già visti, per non correre eccessivi rischi. Hell or High Water invece è un caso a parte: molto bella l’ambientazione in un Texas desolante, splendida la fotografia. E molto interessante la caratterizzazione dei personaggi, in uno scontro generazionale tra il saggio Jeff Bridges e il giovane Chris Pine. Non a caso, quattro candidature agli Oscar 2017, dimostrazione della qualità del prodotto cinematografico.

5) 8 donne e un mistero di François Ozon8-donne

Otto donne, una villa sperduta nel nulla, un omicidio da risolvere. Basandosi su una famosa pièce teatrale, François Ozon concepisce un film tutto al femminile, reso unico grazie all’intrigante mix di generi: dalla commedia, al noir, al musical. La trama arguta e avvincente, insieme all’azzeccata scelta dei costumi e allo splendido cast, che riunisce il meglio di diverse generazioni del cinema francese (Isabelle Huppert, Catherine Deneuve, Emanuelle Bèart, Fanny Ardant), fa di questo film una piccola e raffinata perla. A nostro parere, perfetto per il periodo natalizio.

6) Il ladro di orchidee di Spike Jonzeil-ladro

Come sempre, quando di mezzo c’è un personaggio come Charlie Kaufmann, si rasenta il confine tra genialità e follia. Conoscerete questo vulcanico regista-sceneggiatore per grandi film quali Essere John Malkovich (totalmente folle) e Se mi lasci ti cancello. In questo film, un ottimo Nicholas Cage interpreta proprio Kaufmann in un periodo di crisi di identità e professionale, alle prese con il difficile compito di adattare un libro per il grande schermo. Lo avrete già capito, è un’opera altamente meta-cinematografica, in cui il confine tra realtà e finzione filmica è labile. Seppur molto confusionario e in alcuni tratti caotico, si lascia apprezzare e intriga, anche grazie alla grande Meryl Streep in un ruolo inusuale.

7) Onora il padre e la madre di Sidney Lumetethan-hawke-in-onora-il-padre-e-la-madre

Se vi interessa vedere all’opera un regista classico e intramontabile come Sidney Lumet, questo è il film che fa per voi. Un esempio perfetto di come un’opera cinematografica prenda le esatte sembianze del proprio creatore: dopo 5 minuti di visione, a occhi chiusi, lo spettatore più attento ha già riconosciuto la sua impronta. Una crime-story vecchio stampo, solida ed equilibrata, in cui i personaggi ruotano in una spirale autodistruttiva alla continua ricerca di una luce. Un film a tratti anche molto crudo, che spinge a riflessioni morali e pone di fronte a questioni etiche non poco rilevanti. Grande cast, Albert Finney su tutti.

8) Mudbound di Dee Reesmudbound

Netflix torna alla produzione di un film originale con un cast considerevole, comprese Carey Mulligan e Mary J. Blige, che interpretano le donne portanti e opposte del film. In quest’interessante film storico, tutti i personaggi si ritrovano a lottare gli uni contro gli altri, in una narrazione corale che amplifica l’individualità delle esperienze, saldamente legate all’ambiente rurale. In questa cornice, così profondamente influenzata dai paesaggi e dalle ambientazioni, gli attori portano in scena un ottimo ritratto di chi abitava il delta del Mississippi negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Il tema del razzismo emerge in modo interessante e imprevedibile, cosa assai rara di questi tempi.

9) Il segreto dei suoi occhi di Juan José Campanellail-segreto-dei-suoi-occhi

Eravamo quasi indecisi se inserire questo grande film nella sezione dei Cult, poiché negli anni si è ritagliato uno spazio importante tra i thriller migliori degli anni duemila. Un film a tratti davvero inquietante, quasi grottesco, per la capacità di indagare senza veli la follia dell’essere umano e del nostro perenne desiderio di vendetta. Oltre a questo, una regia davvero impressionante: celebre una sequenza ambientata all’interno di uno stadio di calcio, caotica e ripresa con dinamismo e con una fotografia saturata ma efficace. Dimostrazione, se ce ne fosse bisogno, di quanto il cinema latinoamericano sia in continua crescita e in espansione anche nei mercati occidentali, grazie a produzioni di qualità e un fusto per l’artigianalità ormai raro da trovare.

10) Anomalisa di Charlie Kaufmannanomalisa-paramount-pictures

Ebbene sì, ancora Charlie Kaufmann: ci perdonerete l’insistenza, ma siamo davvero affezionati al più classico degli “underdog” del cinema americano. In questo film d’animazione, girato interamente con la tecnica della stop-motion, si affronta la disperata ricerca d’identità di un uomo in crisi. In un mondo in cui tutti hanno le stesse sembianze e la stessa voce, ecco che l’anomalia (gioco di parole già nel titolo) diventa l’unica strada da percorrere. Se la storia percorre i classici binari del cinema di Kaufmann, con l’incontro liberatorio di due anime chiuse e disilluse, il modo di narrare la vicenda è del tutto inusuale. Molteplici le chiavi di lettura, in un film d’animazione più adulto che mai.

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Giurista di formazione ma scrittrice di indole, ha un Master in Giornalismo e una forte passione per tutto ciò che sia in grado di provocare riflessioni e cogliere le sfumature più delicate, arte cinematografica in primis. Considera Wes Anderson e Terrence Malick le pietre miliari del suo amore per il cinema.

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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