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Sono ben 11 i titoli inseriti all’interno della proposta streaming di Amazon Prime Video che hanno vinto almeno due Oscar, ecco quali:

Forrest Gump (6 Oscar)

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Un incredibile Tom Hanks interpreta un ragazzo con uno sviluppo cognitivo sotto la media che, per una serie di straordinarie coincidenze, vive da protagonista moltissimi avvenimenti importanti per gli USA nel ventennio 1960-1980. Il film portò a casa ben sei oscar (miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior montaggio e migliori effetti speciali) oltre quello di miglior attore per il sopracitato Tom Hanks, che riuscì così a stabilire un record vincendo la statuetta per due anni di fila (primiato condiviso soltanto con Spencer Tracy!).

American beauty (5 Oscar)

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American Beauty – uscito nel 1999 quando ancora Kevin Spacey non era considerato un mostro e quando la bella Mena Suvari sembrava destinata a diventare una stella di Hollywood – è stato uno di quei film iconici che rimarranno per sempre nell’immaginario collettivo. Vuoi per alcune scene a forte impatto visivo, vuoi per il turbamento interiore che ha provocato in chiunque lo guardasse. La storia di un padre di famiglia che perde la testa per una ragazzina teenager amica della figlia ha permesso al regista Sam Mendes di indagare nella sessualità e nel romanticismo dell’animo umano, arrivando a scavare nel profondo.

 Il gladiatore (5 Oscar)

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Un’avvincente storia ambientata durante il secondo secolo d.C. nell’impero romano comandato dall’imperatore Commodo Augusto. Il generale Massimo Decimo Meridio (un impareggiabile Russel Crowe degno dell’Oscar), cerca vendetta dopo essere stato tradito proprio dal figlio dell’imperatore che ha servito per tutta la vita. Il film incassò oltre 450 milioni di dollari e vinse ben 5 Oscar!

 Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta (5 Oscar)

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In principio v’era l’arca” sembrerebbe un ottimo incipit per descrivere il primo film di Indiana Jones, che diede il via ad una delle saghe più celebri e seguite degli anni ’80. Capostipite della tetralogia del professore archeologo più famoso del mondo, in questo capitolo Harrison Ford affronta una compagine di nazisti decisi a prendere possesso di un oggetto che contiene i frammenti dell tavole dei dieci comandamenti: l’Arca dell’Alleanza. Vincerà 5 Oscar, anche se solo premi tecnici (scenografia, sonoro, montaggio sonoro, montaggio ed effetti speciali).

 Non è un paese per vecchi (4 Oscar)

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Il titolo più “giovane” di questa speciale classifica è il capolavoro dei fratelli Coen tratto dal libro del premio Pulitzer Cormac McCarthy. Uscito nel 2007 ma ambientato nel Texas dei primi anni ’80, il film colpì tutti per la sua violenza e il suo cinismo. Agli Oscar del 2008 fece incetta dei premi più importanti, vincendo il titolo come miglior film, miglior sceneggiatura non originale, miglior regia e miglior attore non protagonista (ad uno straordinario Javier Barden).

 Il padrino (3 Oscar)

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Non tutti sanno che Il Padrino, capolavoro del suo genere e del suo tempo, ha rischiato a più riprese di non vedere la luce. Sembra infatti che durante la produzione del film siano avvenuti parecchi ammutinamenti e guerre interne allo staff, che rischiarono di far saltare un progetto con investimenti multimilionari. A suon di teste saltate, in puro “stile mafioso”, il regista Francis Ford Coppola, affiancato dal fedele Marlon Brando, riuscì però a portare a termine il suo gioiellino che dal 1972 ad oggi ha incassato oltre un miliardo di dollari, ricevendo 10 nomination agli Oscar e vincendone tre, tra cui quello per il miglior attore protagonista…quell’Oscar però non venne mai ritirato da Brando in segno di protesta contro lo sfruttamento dei nativi americani!

 Lo squalo (3 Oscar)

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Il film che lanciò Spielberg nell’olimpo dei grandi fu anche quello che inventò un nuovo trand all’interno della new Hollywood: il così detto Summer Blockbuster. Sull’onda del successo uscirono altri tre capitoli della saga, sicuramente di caratura inferiore (nessuno dei quali venne mai candidato agli Oscar), mentre questo ne vinse tre, su quattro nomination ricevute. Le avventure dello squalo-mangia uomini ebbero un così forte impatto sul pubblico di allora (era il 1975) che in moltissimi stati venne vietata la visione ai minori.

King Kong (3 Oscar)

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Remake di un film del 1933, è stata una produzione svoltasi quasi totalmente in studi chiusi con la tecnologia green-screen. Il film calcò moltissimo la sceneggatura del primo, sebbene alcune scene vennero eliminate. Pur contando sulla regia di Peter Jackson e su attori del calibro di Naomi Watts e Adrien Brody gli Oscar e le relative nomination andarono soltanto al reparto tecnico (sonoro, montaggio sonoro ed effetti speciali). In ogni caso, a fronte di un budget di produzione di circa 200 milioni di dollari il film riuscì ad incassarne più del doppio!

Les Misérables (3 Oscar)

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Tratto dal celebre romanzo di Victor Hugo e prodotto dalla Working Title Films britannica (e per questo detentore del record come film non americano con il più alto incasso fino al 2014), Les Misérables venne accolto da pubblico e critica con entusiasmo, vuoi per i suoi costumi vuoi per la colonna sonora irresistibile. Ricevendo contro ogni preavviso ben 9 candidature agli Oscar del 2013, vinse il premio come miglior attrice non protagonista con Anne Hathaway, oltre a quelli per il miglior trucco e per il miglior sonoro!

 Philadelphia (2 Oscar)

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Film dal foltissimo riscontro sociale che trattava del dramma dell’HIV, virus tristemente dilagante negli anni in cui uscì la pellicola. Anche il tema dell’omosessualità venne approfondito e in parte sdoganato grazie ad una magistrale intepretazione di uno semi-sconosciuto (per i tempi) Tom Hanks che gli valse l’Oscar. La seconda statuetta venne vinta per la migliore canzone, Street of Philadelphia di Bruce Springsteen.

 Apollo 13 (2 Oscar)

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“Houston we’ve got a problem”  è una delle frasi più celebri non soltanto della storia del cinema ma dell’intera umanità. Nel suo film Ron Howard ripercorre le vicende della missione spaziale del 1970 Apollo 13, che a causa di un guasto tecnico rischiò di attentare alla vita dei tre astronauti a bordo. Uno dei tre eroi, Jim Lovell, recitò poi in un cameo nel film al fianco di Tom Hanks come comandante della squadra di recupero. Acclamata dal pubblico, la pellicola ricevette ben 9 candidature portando a casa però soltanto due premi: miglior montaggio e miglior sonoro.

#GUIDA ad Amazon Prime Video: Film pluripremiati agli Oscar
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Producer di professione e redattore per passione, vive con entusiasmo e curiosità tutto ciò che gravita intorno al mondo della settima arte. Amante dei festival cinematografici così come della comoda accoppiata divano-Netflix, era uno dei massimi esperti di binge watching ancor prima di sapere cosa volesse dire.

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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