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E’ nelle sale da qualche giorno il film 18 Regali di Francesco Amato (sua la bella recente fiction Imma Tataranni) ispirato alla storia vera di Elisa Girotto che lasciò ala figlia, prima di morire, un dono per ogni anno che non avrebbero vissuto insieme. La storia della mamma di Treviso aveva commosso l’Italia e partendo da questo spunto, e dalle lettere scritte insieme ai doni, il regista ha costruito una storia sul dolore ma anche sulla speranza espressione di un genere, quello sulla malattia, poco frequentato dal nostro cinema e più diffuso all’estero, soprattutto negli Stati Uniti.

Il film racconta di Anna, la figlia di Elisa, cresciuta senza la mamma e in lotta con il mondo alla vigilia del suo diciottesimo compleanno. Per ogni anno della sua vita ha aperto i regali della madre, ha seguito diversi sport da lei suggeriti e ha imparato a suonare il piano, ma la festa per la maggiore età e il suo ultimo regalo non li vuole. Fugge via dalla festa e dagli amici, beve e si perde nella notte fino ad avere un incidente che la porta a trovarsi faccia a faccia con la sua mamma. È il giorno in cui Elisa, all’ottavo mese di gravidanza scopre di avere un tumore in fase terminale. Così il film rende possibile un incontro mai avvenuto nella realtà e un confronto dove emerge attraverso il lutto una storia di vitalità e speranza. Una amorevole conflittualità che ben racconta e propone un punto di vista interessante sui i dubbi e le speranze della gioventù di oggi

18 Regali è soprattutto un film di attori. 

Vittoria Puccini, Elisa, all’ennesima prova drammatica della sua carriera (sarebbe bello vederla tornare ad una nuova commedia) è molto espressiva e dolcissima. Comunica forza e vulnerabilità allo stesso tempo e riesce a passare da un registro all’altro con grande disinvoltura. È una mamma di quasi 40 anni credibile e convincente con gli stessi tratti profondi e tormentati visti nelle recenti serie tv Romanzo famigliare e Mentre ero via. I suoi occhi prima persi e poi determinati sono un suo vero e proprio “marchio di fabbrica”.

Edoardo Leo, il marito Alessio, fra regie, teatro, tv e cinema fornisce l’ennesima prova di un attore in continua crescita. Sono lontani i tempi in cui esordiva da ragazzo ne “I Cesaroni” con una prova non memorabile. Ora è ormai attore vero; appena visto ne “La dea fortuna” di Ozpetek è bravo nel rendere l’altra faccia della coppia molto meno concreta e determinata.

Benedetta Porcaroli infine è Anna ed è la vera rivelazione del film. Sulle sue espressioni, sui suoi sguardi, sui suoi pianti e i suoi sfoghi si regge tutta la storia.
Dal suo esordio nella fiction Tutto può succedere dove a 18 anni ha dimostrato il suo talento innato nel recitare praticamente se stessa, una ragazza della media borghesia romana, alle prese con i problemi della sua età e una famiglia allargata molto ingombrante. Passando per un ruolo marginale ma significativo nel gioiellino Perfetti sconosciuti dove, da figlia inquieta, rappresenta una dei primi punti di rottura fra uno strepitoso Marco Giallini e Katia Smutniak. Fino ad oggi dove la stiamo vedendo su Netflix nella seconda serie di Baby (di cui sta già girando la terza) dove interpreta lo specchio di una adolescenza travolta dalla incomunicabilità coi genitori e dedita alle scorciatoie più facili.

In “18 Regali” ll suo volto è quello delle ragazze di oggi pieno di finte certezze e veri dubbi.
È il volto delle ragazze di Roma nord e di Ponte Milvio tristemente noto in questi giorni per i fatti di Corso Francia. La sua recitazione da autodidatta è ancora una volta credibile e perfetta nel trasferire il punto di vista dei giovani. Dai conflitti di Tutto può succedere alla ribellione e alla trasgressione di Baby, questa volta è disincantata e critica nei confronti di una vita dove i doni della mamma non sono un modo per ricordarla ma una guida, quasi un ricatto morale, verso una vita che sembra non appartenerle.

Il film è un vero inno alla dolcezza. 120 minuti di grande emozione ben diretti e ottimamente recitati.

Una piccola perla abbastanza rara di questi tempi e un vero augurio per il nuovo anno del cinema italiano. Un augurio per un anno dove la sensibilità e il coraggio, che non sembrano proprio far parte dei nostri tempi, possano almeno al cinema ispirarci e farci da guida.

ESCE IL FILM “18 REGALI” E IL REGALO PIÙ BELLO È BENEDETTA PORCAROLI
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Pubblicitario per professione e abbonato “da sempre in prima fila” alla poltrona per cinema e TV. Da 40 anni divora ogni cosa di celluloide e ha eletto Lost come serie della vita. Parafrasando Parenthood: per lui quando si spegne la luce in sala o a casa “Tutto può succedere!”

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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