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Qualche giorno prima dell’uscita di Domani è un altro giorno ho avuto il piacere di incontrare, presso il Cinemino in via Seneca a Milano, il regista del film Simone Spada e i due protagonisti Valerio Mastandrea e Marco Giallini.

Il film racconta di Tommaso e Giuliano, amici da una vita. Il primo insegna robotica e vive in Canada da anni, il secondo vive a Roma e fa l’attore. A causa della grave malattia dell’amico, Tommaso decide di vincere la sua paura di volare e raggiungere Giuliano a Roma per passare quattro giorni insieme. I due protagonisti non sono mai soli sullo schermo, ma sempre accompagnati dal fedele cane Pato.

Già dall’incontro a Il Cinemino si nota la complicità dei due attori che ironizzano fin dall’inizio sul fatto che per la prima volta non sia Valerio Mastandrea a interpretare il ruolo del malato terminale: “Sono un paio d’anni che la malattia gira attorno al mio lavoro. Ma finché si limita a fare cosi, va bene!”. La chiacchierata nel cineclub milanese è stata decisamente divertente, Giallini e Mastandrea sono riusciti a dialogare con gli spettatori in modo intelligente, autoironico e spiritoso come fossero in un salotto, circondati da amici.

Simone Spada racconta che il film è stato pensato come il remake del film argentino Truman – Un vero amico è per sempre, sottolineando il fatto che il remake sia una scelta coraggiosa e non derivi da una mancanza di idee.

L’esempio di Perfetti Sconosciuti che è stato rifatto in altri paesi ed è venuto, citando Giallini, “una cagata” fa capire che il remake sia tutt’altro che una scelta semplice.

Valerio spiega che: “La trama di questo film è più complessa da rivisitare, ma rimane pur sempre una commedia che cerca di essere un inno alla vita. Comunque stiamo aspettando la versione americana per vedere chi farà chi: io molto probabilmente sarò interpretato da Danny
De Vito, Giallini da Jessica Rabbit…”.
Mastandrea rispondendo alla domanda se farà un secondo film da regista dopo Ride, uscito lo scorso novembre, coglie l’occasione per riflettere sulle modalità di promozione dei film odierni: “La logica delle promozioni andrebbe modernizzata. Un giorno si potranno presentare i film su piazza per venti giorni consecutivi, come avviene a teatro…” E dopo qualche battuta con Giallini continua: “In Italia non mancano attori o registi, ma via via è venuto a mancare il rapporto con il pubblico.

I francesi da sempre supportano i loro film con una programmazione obbligatoria […] tutti dovrebbero avere l’accessibilità di realizzare un’opera prima e farla vedere, non vederla a casa propria”.

Il film è una commedia, o meglio tragicommedia, ma definirlo “Inno alla vita” lo ritengo decisamente eccessivo.

In Domani è un altro giorno, l’unico argomento che viene trattato è la malattia di Giuliano ed è solo grazie alla bravura dei due attori che lo spettatore riesce a sorridere davanti alla pellicola.

Giallini e Mastandrea infatti sono il lato positivo del film, con la loro interpretazione riescono ad ironizzare anche sulla morte.

“Domani è un altro giorno”: il talento di Giallini e Mastandrea
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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, le sue passioni sono il cinema e il calcio. Ama tutti i film di Paolo Sorrentino e di Alfred Hitchcock, primi tra tutti La Grande Bellezza e Psycho. Grande sostenitrice dei film rilassanti e della bella fotografia. Si prenderebbe volentieri un caffè con Quentin Tarantino e Woody Allen.

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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