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Nell’ultimo periodo sono stati annunciati grossi cambiamenti nel mondo delle piattaforme streaming on demand, dall’Investor Day di Disney alla pubblicazione dei risultati del primo trimestre del 2019 di Netflix, passando per la Big March Presentation di Apple. Ma partiamo con ordine e analizziamo i vari passaggi.

Il servizio streaming Disney+

  • L’acquisizione di Fox, l’ultima di una lunga serie.

La scia di acquisizioni iniziata con Pixar nel 2006 per 7,4$ mld, proseguita nel 2009 con Marvel per 4,3 mld di $ e nel 2012 con Lucasfilm per 4 miliardi sembra non fermarsi più.

Dopo 18 mesi di trattative, per ben  71,3 miliardi di dollari The Walt Disney Company ha acquisito i pezzi pregiati 21st Century Fox, tra cui spiccano Fox Searchlight, National Geographic, la major cinematografica 20th Century Fox e il 30% delle quote Hulu, che si vanno a sommare a quelle già possedute dalla società guidata da Bob Iger, in modo da averne il controllo totale.

  • Investor Day

In ottica di una strategia direct to consumer efficace, come ci si aspettava, è stato annunciato che ESPN+, Hulu e Disney+ saranno fruibili dal 12 novembre negli USA sulla stessa piattaforma ad un solo prezzo, decisamente competitivo.

https://twitter.com/RobertIger/status/1116468755180036096/photo/1

Nel catalogo, oltre ai 500 film e 7000 episodi di serie tv, spiccano i contenuti sui personaggi del Marvel Universe, tra cui Loki e Occhio di Falco, e The Mandalorian. Sembra quindi abbastanza evidente come la società di Topolino intenda puntare forte sull’esclusività e anche sulla disponibilità dei contenuti. È inevitabile quindi che i film Disney presenti su Netflix e su qualsiasi altra piattaforma che non sia Disney+ siano destinati a scomparire, sebbene ciò comporti mancati ricavi per un ammontare che si aggira sui $150 milioni.

Dal servizio streaming Apple TV Plus a Apple TV App

A differenza di Disney+, le informazioni sulla piattaforma streaming della società di Cupertino non abbondano. Sappiamo che il servizio sarà lanciato nell’autunno 2019 in oltre 100 paesi e che tra i vari show, film e serie spiccheranno le collaborazioni con Spielberg, J.J. Abrams, Reese Witherspoon, Jason Momoa, Jennifer Aniston e tanti altri.

Apple ha previsto di spendere $2 miliardi in contenuti originali per contrastare Netflix, che nel 2018 invece ne ha spesi $8 di miliardi. Oltre ai contenuti originali, il CEO Tim Cook ha dichiarato che si stanno concentrando anche su Apple TV App, al fine di renderla uno strumento cruciale e fondamentale per i fruitori di contenuti audiovisivi in streaming. Ed è per questo che oltre ad essere free-to-use permetterà ai consumatori di poter pagare per HBO, Showtime, Starz, CBS All Access.

Garantendo naturalmente una qualità elevata, lo scopo è quello di offrire una nuova esperienza di televisione, dove lo spettatore paga  solamente per i canali che vuole senza pubblicità, tutto in una sola app, fatta eccezione per Netflix, la quale ha deciso che non offrirà più questa integrazione e che quindi non sarà disponibile su Apple TV App. La stessa Amazon ha avviato tempo fa una funzionalità simile con Prime Video Channels, che permette ai membri Prime di fruire della visione di altre piattaforme pagando ogni servizio separatamente attraverso il proprio account Amazon. Dal momento che Apple non richiede una versione Prime per usufruire di Apple TV App e che questa risulta preinstallata su 1,4 miliardi di dispositivi iOS, i costi di transizione per i consumatori sono pressoché nulli e quindi vi sono serie possibilità di affermarsi come dominant design.

La reazione di Netflix

  • Risultati del primo trimestre del 2019

Con 1,74 milioni di abbonati in più nel mercato domestico e 7,86 nel mercato internazionale, un risultato superiore alle previsioni, Netflix ha raggiunto 148,9 milioni di abbonati in tutto il mondo.  Con l’ascesa di Disney e Apple, Netflix prevede nel breve periodo un modesto churn rate – tasso di abbandono degli abbonati in un dato periodo di tempo. Per quanto riguarda il bilancio, se da un parte i ricavi sono aumentati del 22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, attestandosi a $4,5 mld, dall’altra la situazione patrimoniale e finanziaria non è delle migliori. Il debito di $17 miliardi continua a gravare sul bilancio e a non convincere del tutto gli analisti, a maggior ragione se abbinato ad un flusso di cassa negativo per quasi mezzo miliardo.

La concorrenza sembra non spaventare Netflix, convinta che la domanda di contenuti in streaming sia alta e che la natura dei contenuti offerti sia diversa. Non sorprende quindi la decisione di non far parte dell’hub di Apple TV, che è stata così giustificata da Reed Hastings: “Vogliamo che le persone guardino i nostri show con i nostri servizi”. Appare quindi chiara l’intenzione di voler rimanere un competitor della società fondata da Steve Jobs. Sembra invece preoccupare la situazione patrimoniale finanziaria, dal momento che Netflix ha deciso di adottare come contromisura un aumento dei prezzi degli abbonamenti al fine di finanziare i $15 miliardi di investimenti in contenuti originali e parte del debito e far fronte ai $3 miliardi di cash flow negativi previsti per il 2019.

L’esito della sfida non è così scontato.

Sebbene Disney abbia tutte le carta in regola per diventare leader e abbia deciso di puntare su franchise già affermati, ciò non esclude che i consumatori siano disposti a pagare per più di una piattaforma streaming. La qualità dell’offerta Disney o la funzionalità della piattaforma potrebbe inoltre non del tutto soddisfare le aspettative del pubblico. Se Netflix riuscisse a mantenere un’offerta competitiva e a generare nel medio periodo un flusso di cassa positivo per non aggravare la situazione debitoria e a far fronte agli ingenti investimenti che il settore richiede, potrebbe conservare la leadership. Ciò che è sicuro è che alla fine l’ultima parola spetterà agli spettatori.

Disney cresce, Netflix reagisce, e Apple?
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Classe 97, laureato, polemico e sincero. Divora film con la stessa frequenza con cui si riempie la pancia, il che avviene molto spesso.

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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