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Quando due anni fa uscì il trailer della prima stagione, in molti ritennero Dark la versione europea di Stranger Things. Effettivamente i tratti in comune su cui Netflix si era concentrata nel trailer c’erano: la foresta, i ragazzi in bicicletta, la scomparsa di uno dei membri del gruppo, l’elemento sovrannaturale. In realtà, Dark si è rivelata tutt’altro.

Nella prima stagione (http://www.rumorifuoriscena.tv/seriedelmese-dark-segreti-winden/), gli autori si son presi giustamente del tempo per introdurre e presentare i molti personaggi, facendo in modo che lo spettatore riuscisse a destreggiarsi nell’intreccio della trama senza far confusione tra una famiglia e l’altra.

E non poco ha aiutato l’incredibile somiglianza tra i diversi intrepreti dello stesso personaggio in epoche differenti. Prima di iniziare però la seconda stagione, è consigliabile rivedere le ultime puntate, se non un rewatch della prima, in modo da riprendere familiarità con i volti e con le vicende stesse e non rimanere disorientati durante la visione degli episodi della seconda parte chiedendosi cosa stia accadendo.

Probabilmente continuerete a chiedervelo comunque dato che le cose si complicano parecchio.

Le aspettative per la seconda stagione erano alte e le probabilità di sprofondare nella banalità quando si affronta il tema dei viaggi temporali sono tante, ma fortunatamente ciò non è avvenuto e le aspettative non sono state disattese. La sceneggiatura rimane coerente con quanto visto nella prima parte, dimostrando come gli autori non abbiano dovuto “improvvisare” per mantenere vivo l’interesse del pubblico e come avessero un’idea dell’evoluzione dei fatti abbastanza definita già dal primo episodio, a differenza di altre serie che continuano a cavalcare l’onda del successo con svolte narrative poco originali.

Così come avveniva in Lost, lo sviluppo narrativo su diversi piani temporali mantiene alta l’attenzione dello spettatore che, grazie ad una convincente scenografia e alla regia e fotografia di qualità, riesce ad immedesimarsi nei personaggi nonostante venga catapultato da un’epoca all’altra. Poco importa se fate a fatica a mettere insieme i pezzi, se continue domande vi assillano durante gli episodi, la visione procederà forsennatamente nella speranza che arrivi la spinta per sistemare ogni tassello al suo posto

Ed è per questo che Dark si riconferma come una delle serie più valide presenti su Netflix, che ritornerà sulla piattaforma per la sua terza e ultima stagione nel 2020.

Dark – Stagione 2 (NO SPOILER): Un successo totale
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Classe 97, laureato, polemico e sincero. Divora film con la stessa frequenza con cui si riempie la pancia, il che avviene molto spesso.

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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