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E’ notizia degli scorsi giorni l’acquisizione di Sky da parte del gigante USA della TV via cavo Comcast. Ad essere precisi, si tratta della cessione del 39% delle quote, mentre il restante 61% era stato già acquistato in precedenza in sede d’asta. Questa gigantesca acquisizione, per un totale di circa 23 milioni di abbonati nei sette paesi in cui Sky era presente (su tutte Italia, Germania e UK), cambia le carte in tavola in un settore in continua evoluzione.

Cerchiamo di fare chiarezza e partiamo dal principio: che cosa è Comcast e chi è il suo carismatico CEO Brian Roberts?

Una premessa doverosa: magari a molti di voi il nome Comcast non dirà nulla, ma sappiate che si tratta di uno dei maggiori gruppi al mondo nel settore delle telecomunicazioni. Solo per darvi un’idea, il gruppo controlla la rete televisiva NBC (quella di Saturday Night Live e del Tonight Show con Jimmy Fallon) e i colossi del cinema Universal e DreamWorks.

La Comcast nasce nei primi anni ’60 come piccolo operatore TV nel Mississippi, sotto la guida del fondatore Ralph Roberts. Il giovane e promettente figlio Brian, dopo una prestigiosa laurea in Finanza alla Wharton, sembra destinato da subito ai vertici aziendali. E invece no: la gavetta spetta a tutti, e dopo nove anni di apprendistato in New Jersey, dietro ai banconi a scaricare pacchi e gestire i magazzini, Brian finalmente entra in società.

Nominato presidente di Comcast (nel frattempo cresciuta e con sede a Filadelfia) nel 1990 e CEO nel 2002, Roberts comincia un’aggressiva politica di acquisizioni miliardarie che lo portano sul tetto del mondo. Qualche esempio? AT&T broadband, all’epoca leader negli USA per i collegamenti TV via cavo, è comprata nel 2002 per 44,5 miliardi di dollari. Tentativi fatti anche per l’acquisizione di Disney (2004) e del rivale Time Warner (2012), ma falliti per volere dell’Antitrust. Riuscite invece le acquisizioni di NBC, di DreamWorks e, da ultimo, di Sky.

Che succederà ai contenuti di Sky? Una decisa rottura con il passato o continuità con la tradizione?

Come riporta anche il Corriere della Sera, non si prevedono a breve termine grossi sconvolgimenti in Sky sia a livello dirigenziale che nei contenuti. Comcast era in competizione con Disney-Fox per l’acquisizione di Sky: ve l’immaginate come sarebbe andata se l’asta l’avesse vinta la casa di Topolino? Una vera e propria rivoluzione, contenuti di livello mediatico fortissimo per fare concorrenza ai leader di settore Netflix Amazon.

Comcast invece è relativamente inesperta in un settore che negli ultimi anni è cambiato drasticamente, e cercherà di cavalcare le innovazioni introdotte negli ultimi anni da Sky. A livello di distribuzione, si è puntato tutto su SkyQ (in Italia oltre 500 000 adesioni in un anno) con cui si può accedere con un unico strumento domestico a tutte le fonti di intrattenimento. A livello produttivo, invece, si continuerà il trend positivo di prodotti apprezzati e riconoscibili dal grande pubblico come Gomorra, Babylon Berlin, Britannia, Fortitude..

Siamo in un unico grande mercato in cui gravitano concorrenti diversi ma i cui destini sono incrociati: Netflix, Amazon, Sky, YouTube, Spotify, Disney..

Disney, persa la corsa per i milioni di abbonati di Sky, ha deciso di far concorrenza ai colossi dello Streaming con una propria piattaforma che sarà lanciata nel 2019: qualità dei contenuti, prodotti a marchio Disney e un prezzo inferiore alla concorrenza saranno i cavalli di battaglia con cui ammaliare il pubblico.

Sky invece, o meglio dire Comcast, sembra voler seguire il percorso iniziato nel Regno Unito. Sky UK è presente sul mercato sia come provider di Internet sia come operatore di telefonia mobile, oltre che come classica pay TV. Allo stesso modo, in Italia, si è stretto nel 2011 un accordo con Fastweb per un pacchetto unico che fornisca i contenuti  Sky e la connessione a banda larga Fastweb. Il prossimo passo? L’intesa con Open Fiber di Enel per fornire in maniera autonoma la connessione internet, come già in UK.

 

Credits Image: Multichannel; iNewspaper; YouTube; SmartWorld

 

Il colosso Comcast compra Sky: guai in vista per Netflix?
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Laureato in Economia per Arte, Cultura e Comunicazione, ha una spiccata passione per il marketing cinematografico. Cresciuto a pane e Mostra del Cinema di Venezia, ha in Roman Polanski e Woody Allen i suoi maestri. Le Serie TV sono una passione più recente, da Mindhunter a Mr.Robot

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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