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Cosa fareste se scopriste di avere solo sei mesi di vita? Vi chiudereste in voi stessi, oppure fareste tutto quello che vi passa per la mente?

Arrivederci Professore parla proprio di questo. Richard (Johnny Depp), professore di letteratura inglese in un college, scopre di avere un cancro ai polmoni allo stadio avanzato e di avere ancora pochi mesi di vita. Il protagonista decide di evitare altre sofferenze e godersi i suoi ultimi mesi senza sottoporsi ad alcuna cura.

La pellicola ruota esclusivamente intorno alla performance di Johnny Depp che interpreta perfettamente il personaggio, mostrandoci una capacità recitativa notevole purtroppo non supportata dalla sceneggiatura che risulta poco incisiva.

Il film è scritto e diretto da Wayne Roberts con l’intento di produrre una vera e propria commedia nera, basandosi su un potente black humor che però dalla seconda metà del film si trasforma in semplice banalità.

Inizialmente lo spettatore si trova davanti a situazioni particolari come la dichiarazione di omosessualità da parte della figlia e il tradimento della moglie con il preside dell’istituto per cui Richard lavora, che fanno sorridere amaramente il pubblico e che evitano di appesantire un tema ormai affrontato decine di volte.

L’umorismo iniziale di Arrivederci Professore però meriterebbe di essere portato avanti fino alla fine della pellicola.

Il film si concentra solamente sulle scelte istintive del protagonista le cui conseguenze si riversano sui suoi studenti, sulla famiglia e sul suo stato di salute che peggiora giorno dopo giorno. Il docente infatti affronta gli allievi in modo brusco dimezzando la classe e dando fiducia solo a una decina di eletti, mostrando loro quanto sia importante vivere a pieno la propria vita.

Alcune scene sono sicuramente ispirate a L’Attimo Fuggente anche se non arriverà mai ad eguagliarlo. Inoltre il protagonista decide di far fronte al tradimento della moglie e di godersi le ultime possibili esperienze sessuali. Infine assume alcol e droga senza alcun ritegno presentandosi addirittura ubriaco a lezione.

I personaggi secondari sono raccontati superficialmente, fatta eccezione per Peter, il migliore amico di Richard, che si dimostra però noioso, piagnone e privo di un vero e proprio ruolo. Ai protagonisti andavano sicuramente aggiunti dei dettagli per rendere il racconto più interessante e unico.

Arrivederci Professore: un altro flop per Johnny Depp?
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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, le sue passioni sono il cinema e il calcio. Ama tutti i film di Paolo Sorrentino e di Alfred Hitchcock, primi tra tutti La Grande Bellezza e Psycho. Grande sostenitrice dei film rilassanti e della bella fotografia. Si prenderebbe volentieri un caffè con Quentin Tarantino e Woody Allen.

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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