fbpx
Ti sarà inviata una password per E-mail
Tempo di Lettura: 3 minuti

Mercoledì 20 marzo è uscita su Sky Atlantic la serie tv diretta da Jean Jacques Annaud, interpretata da Patrick Dempsey e Ben Schnetzer. La verità sul caso Harry Quebert è basata sull’omonimo best-seller di Joël Dicker uscito nel 2012, un successo mondiale di cui avrete sicuramente sentito parlare. La serie racconta del giovane scrittore Marcus Goldman che decide di aiutare il suo docente universitario nonché mentore Harry Quebert, indagato per l’omicidio di Nola Kellergan in seguito al ritrovamento del corpo della ragazza nel suo giardino di casa.

Le puntate intrecciano in modo coinvolgente il presente, nel quale Marcus investiga sulla vita privata di Harry cercando qualche traccia che lo scagioni, e diversi livelli di passato che ci fanno rivivere i momenti più intriganti e nascosti della vita dei personaggi.

La serie è ambientata a Sommerdale nel Maine, una cittadina che all’apparenza sembra senza macchia ma che nasconde terribili segreti. I flashback ricostruiscono l’estate del 1975 oltre alla vita di Nola, una ragazza quindicenne a prima vista spensierata e serena, che si rivelerà complessa e tutt’altro che felice.

La verità sul caso Harry Quebert descrive con estrema accuratezza la relazione tra Harry e Nola. Una relazione assolutamente proibita data l’enorme differenza d’età, di cui nessuno sembra al corrente nel 1975. Durante le sue indagini Marcus incontra personaggi interessanti che fanno parte della comunità cittadina da trent’anni e che sono pronti a rivelare ogni pettegolezzo della vita altrui.

I flashback sono perfettamente nello stile dell’epoca, con arredi anni ’70 e una caratteristica tavola calda americana gestita da Tamara Quinn, tipica donna di paese che vuole accasare la figlia con l’affascinante scrittore Harry. Tutti i personaggi sono studiati con cura e descritti in modo da creare sempre una certa curiosità nel pubblico. Uno dei più originali è sicuramente l’autista di Elijah Stern (l’uomo più ricco del Maine), Luther Caleb, che cattura fin da subito l’interesse dello spettatore per il suo aspetto inquietante dovuto al volto sfigurato.

Ogni puntata è piena di suspense e incuriosisce, a rischio di tenerci attaccati allo schermo per tutta la durata delle dieci puntate.

Devo dire che il finale non è deludente ma non soddisfa del tutto, però lascio a voi l’ultima parola. Sarebbe stato meglio accorciare la stagione di un paio di puntate per mantenere la tensione fino alla fine, senza rischiare di esagerare. Ovviamente parte integrante di una trasposizione da libro a prodotto televisivo è quella di saper “gestire la narrazione” in modo accattivante, senza trascendere il significato profondo dell’originale, ma senza nemmeno annoiare.

Tuttavia resta una serie che appassiona e coinvolge, riuscendo anche ad alleggerire l’atmosfera con qualche battuta divertente tra Marcus e il sergente Perry Gahalowood, che lo aiuta a scoprire la verità e con il quale stringerà una sincera amicizia.

La verità sul caso Harry Quebert: meglio il libro o la serie?
5 (100%) 2 votes

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, le sue passioni sono il cinema e il calcio. Ama tutti i film di Paolo Sorrentino e di Alfred Hitchcock, primi tra tutti La Grande Bellezza e Psycho. Grande sostenitrice dei film rilassanti e della bella fotografia. Si prenderebbe volentieri un caffè con Quentin Tarantino e Woody Allen.

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

La newsletter di RumoriFuoriScena è gratuita. Breve. Scritta da amanti del cinema per amanti del cinema.

Iscriviti alla newsletter!

Vai alla barra degli strumenti