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E’ partita, non di sabato, ma mercoledì 2 gennaio sul canale in chiaro Paramount Channel la nuova serie tv poliziesca-comedy “Take Two”.
Si tratta di un tipico prodotto mainstream americano definito, là dove questo genere è stato inventato, una “saturday night serie” dalla collocazione nella prima serata a metà del week end.
Il titolo più conosciuto di questa fascia, nonché il più longevo successo anche da noi, è stato “Castle” che, con il suo mix di azione e commedia, ci ha fatto compagnia per 8 formidabili stagioni dal 2009 al 2106.
E proprio di “Castle” sono i creatori e i produttori di “Take Two” Terry W. Marlowe ed Erri Edda Miller che sperano di replicare lo stesso percorso in termini di gradimento e di durata.

Ma quale è la formula di queste serie del sabato sera appuntamento fisso della rete ABC?

Innanzitutto la “leggerezza” utile per provare a tenere unita sul divano e a divertire la famiglia almeno una sera a settimana.
In parallelo una ottima capacità di scrittura, punto chiave per legare il pubblico alla serie e ai personaggi settimana dopo settimana per anni.

Nel caso di “Castle” l’accoppiata fra la tenente Cate Beckett e lo scrittore Richard Castle è stata straordinaria nello sviluppare una vicenda sempre fresca, avvincente e ricca di colpi di scena per oltre 173 puntate.
Le loro differenze di carattere (determinata e ligia al dovere lei, diciamo più laterale e creativo lui) e la loro rivalità, che poi diventerà amore, hanno reso la coppia la più efficace ed esplosiva dai tempi dello strepitoso esordio televisivo di Bruce Willis negli anni ‘80 con la serie “Moonlighthing”.

Nel caso di “Take Two” il punto di partenza è lo stesso ma agli opposti.

Qui abbiamo un investigatore privato, ex poliziotto costretto a lasciare la LAPD, a cui viene affiancata una ex star di una serie poliziesca che deve imparare a muoversi sul campo per una nuova produzione.
Gli ingredienti di partenza sembrano buoni così come la scelta del carattere dei due personaggi ancora profondamente diversi (divertente e un po’ svampita lei; duro, pratico e fascinoso lui) ma via via sempre più amalgamati.
Anche la scelta degli attori pare azzeccata con la vecchia conoscenza Eddie Cibrian (da CSI Miami a Rizzoli & Isles fino al recente Rosewood) e in Rachel Bilson (The OC).

Soprattutto la ex Summer della mitica teen serie “OC” è una presenza realmente originale in tacchi e tubini fra pistole ed inseguimenti per le strade di Los Angeles. Le sue espressioni e la sua mimica danno un forte valore aggiunto alle storie e alla relazione con il detective.

Ma tutto ciò pare che non sia bastato.

Mentre scrivo infatti, commentando con cauto ottimismo le prime sei puntate, leggo su Wikipedia che la serie è stata sospesa dopo la prima stagione di 13 episodi e questo mi fa riflettere.
Possibile che la commedia in TV non funzioni più come un tempo e che i migliori sceneggiatori ormai si dedichino solo ad altro?
Questo caso, pensato e confezionato con i migliori auspici, sembra avvalorare questa tesi.
Probabilmente è sempre più difficile attrarre budget per far “solo” sorridere e senza nuove idee e bravi sceneggiatori all’opera questa formula rischia di diventare desueta.
Aggiungo che il pubblico americano pare non accontentarsi più di semplice entertainment ormai “eccitato” quotidianamente, soprattutto da Netflix, da prodotti sempre più avvincenti e drammatici.
Peccato, perché fra tanta adrenalina un sorriso, comodi in poltrona, ogni tanto non guastava!
Take Two: una nuova serie TV “da sabato sera”
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Pubblicitario per professione e abbonato “da sempre in prima fila” alla poltrona per cinema e TV. Da 40 anni divora ogni cosa di celluloide e ha eletto Lost come serie della vita. Parafrasando Parenthood: per lui quando si spegne la luce in sala o a casa “Tutto può succedere!”

“Louis, credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia..”

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